Associazione Culturale Identità e Tradizione

 Cinque anni sono decorsi dalla fondazione di Identità e Tradizione, che fin dalla sua nascita si è caratterizzata come Sodalizio Völkisch, affermando la volontà di porsi come compito, come dovere imperativo, quello di salvaguardare e preservare l'immenso patrimonio razziale, etnico, culturale, spirituale, tradizionale, storico e linguistico dei Popoli Europei dai tentativi di sradicamento e d'alienizzazione messi in atto dall'ideologia mondialista, americanofila ed immigrazionista. In questo quinquennio d'intensa attività politico-culturale, Identità e Tradizione, promuovendo, diffondendo ed analizzando compiutamente il Pensiero Etnonazionalista e l'Idea Völkisch, è riuscita ad elaborare una nuova, particolareggiata ed integrale Weltanshauung, la quale si prospetta a diventare l'Idea-forza del XXI secolo: l'Etnonazionalismo Völkisch. E' profondo convincimento dei responsabili di Identità e Trazione che, qualsiasi azione politico-culturale che abbia come finalità la piena autonomia d'una determinata Volksgemeinschaft, non possa assolutamente prescindere dalla necessità di ridestare l'ancestrale Volkgesit delle nostre genti, risvegliare in esse quei profondi legami decretati dalle più remote forze naturali del Sangue e della Stirpe, che identificano un uomo come appartenente ad un Popolo, ad una Comunità ed alla propria 

Leggi tutto...
 
A lume di ragione: di Rutilio Sermonti
 Si suol dire che l’Uomo è superiore a tutti gli altri esseri viventi, sol perchè possiede la ragione. E’ un concetto assai rozzo e riduttivo, che porta a concezioni ed anche a conseguenze pratiche pregiudizievoli. Non si può infatti negare che, se è vero che la ragione umana è qualcosa di assai più vasto e complesso degli “istinti” innati che regolano i comportamenti degli animali, è anche vero che essa è tutt’altro che infallibile come invece lo sono quelli, Ne consegue che anche i più umili tra gli animali si comportano sempre nel modo migliore che loro sia dato per la conservazione di se stessi e della loro specie, mentre l’Uomo, con la sua superiore ragione, è l’unico capace di operare per il danno proprio e dei suoi simili e di distruggere persino le proprie risorse di vita, tutte cose sommamente ... irragionevoli. Come si spiega ? E -si noti- più l’Uomo, grazie alla sullodata ragione, “progredisce”, peggio vanno le cose. Gli animali seguono una dieta alimentare perfettamente consona al loro metabolismo; l’Uomo sa tutto di proteine, lipidi e carboidrati , ma si abbuffa di autentiche schifezze. per lui assai nocive Gli animali esercitano per tutta la vita le loro doti fisiche, l’uomo civile le sacrifica tutte alla pigrizia. Gli animali sono di regola sani ed efficienti; l’Uomo ragionante è un malato longevo.
Leggi tutto...
 
COLPI DI CANNONE ISRAELIANI

 Continua incessantemente la violenza di israele, ma non vediamo in tv commemorazioni o capi di stato accanto ai bambini uccisi. Non si vedono corone di fiori deposte sui villaggi palestinesi. Non si vedono lacrime o fondi monetari internazionali versate nelle casse dello stato palestinese. Chissà perché? La salvezza che tanto attende il popolo di sion è racchiusa in unica frase, non compresa a suo tempo e non compresa ancora oggi. Voi non potete servire a Dio e a mammona.” (Mat 6:24)


Avamposto di Civiltà

Leggi tutto...
 
Paura di guardare

Questo articolo, datato 1948, è rivolto a tutti coloro che ancora oggi stanno riflettendo sul loro essere e sulla loro missione in questo mondo. 

L'umanità è composta per la maggior parte da uomini forti. Di gente con un carattere e una personalità propria. Perché gli altri, i poveri diavoli, i deboli. gli indecisi, finiscono per restare indietro e perdersi, nella folla immensa.

Così, come dicevo la maggioranza è formata da uomini forti, volitivi. Potete vederli, ogni giorno, intorno a voi. Gente che sa quello che deve fare, che lo compie con decisione e capacità.; che è -tanto cosciente della propria, capacità da potersi permettere di svolgerla nel migliore dei modi, di ricavarne gli utili maggiori.

Li vedete avviarsi ogni mattina verso il loro mondo di attività schiacciati in un tram o in autobus, passare frettolosamente nelle vie centrali uomini con tanto di borsa sotto il braccio, uomini dei quali a prima vista potete dire che sono attivi. che sanno quel che vogliono e come ottenerlo E' tutta una gamma di tipi, compresi in quella generica qualificazione di uomini forti, di ragazzi svelti, come si dice dall'uomo di affari all'impiegato dall'operaio allo studente, al manovale al contrabbandiere al delinquente all'uomo politico.


Leggi tutto...
 
Parole chiare - a scanso di equivoci
 La nostra idea è il nostro modo e la nostra ragione di essere. Per questo motivo, è del tutto escluso che noi possiamo rinunziarvi, anche in piccola parte, per malintese "opportunità" politiche. Vogliamo quì condensare, anche per i più duri d'orecchio, quale sia la nostra linea, a un duplice scopo: 1) quello di invitare chi la condivide, individuo o gruppo, a unirsi, con legionaria saldezza, alla nostra azione; 2) quello, di respingere e sconfessare ogni tentativo di attribuirci falsamente idee o intenzioni diverse. Noi siamo convinti che l'Uomo abbia in sè potenzialità ben maggiori e più alte di quelle che al miserevole abitante delle megalopoli moderne è dato di esercitare ed utilizzare, e quindi l'azione per il riscatto civile consiste innanzi tutto nello stimolare e valorizzare quelle potenzialità. E' quello il principale motivo per cui vediamo nel capitalismo (e conseguente plutocrazia) il grande nemico, non solo della nostra Patria, ma dell'umanità intera, e la causa globale della crisi di civiltà che contraddistingue il "mondo moderno", rendendolo incompatibile con la natura umana, e addirittura con la biosfera. Intendiamo per capitalismo il sistema economico-politico -e la conseguente deformata mentalità- che considera l'interesse materiale, assommato nel denaro, come unica regola della società, delle gerarchie e dell'attività individuale e associata. Esso si regge -si badi- non solo sulla cosiddetta "classe capitalistica", ma anche e soprattutto sulle grandi masse che ne sono vittime e ne subiscono le aberranti conseguenze, ma tuttavia continuano ad alimentarlo e ad accettarne i parametri.

 


Leggi tutto...
 
25 aprile
 
Degenerazione

 Questo articolo, tratto dal bollettino “La Sfida” del 1948, dimostra pienamente un attualità disarmante. Il disastro totale di una civiltà che dal 1948 ad oggi è degenerata in modo vertiginoso. Per i Più che avevano, sin da allora previsto ciò, va il nostro plauso, per i molti che hanno strisciato fino ad oggi va il nostro caloroso SASSOINFRONTE.

Avamposto di Civiltà

 
 
E dovunque noi posiamo lo sguardo non troviamo che degenerazione. E la nausea ci coglie e ci soffoca.Gli eterni, i supremi valori sono calpestati e derisi. E l'ironia disprezzante coglie chiunque tenda ad essi e viva per essi.La società è marcia, marcia perché è troppo vile per avere il coraggio di rinnovarsi.Nella putrefazione gli avvoltoi, i falsi intellettuali, vivono e vegetano ed è loro il sorriso, l'ironia e il disprezzo che coglie i puri e gli eroi.E la società degenerata non conosce il fascino della lotta e della morte perché in esse non scorge l'idea che le informa.
Leggi tutto...
 
Il coraggio iraniano

 Che la crisi statunitense colpirà e colpisce il mondo è sotto gli occhi di tutti, ma pochi hanno il coraggio di ammettere che, liberandosi da questa schiavitù e affermando l'autonomia politica ed economica, si può vivere lo stesso. Non lo si ammette per servilismo e per mantenere quei finti rapporti tra uomini e presunti tali che dal 1946 annebbiano la mente di tutto il mondo. Chi ha avuto il coraggio di ribellarsi è stato annientato, o almeno si tenta di annientare (vedi IRAQ) per fortuna si resiste dalle trincee di chi non tollera l'imposizione di un'altra cultura nel proprio stato. Bollare di “terrorista”, chi non si inginocchia alla kultura occidentale e moderna; e chi non accetta la democrazia come unica forma umana di governo, è l'unica forma di razzismo attualmente legalizzata e tollerata da tutto il mondo di yalta.

Avamposto di Civiltà


Leggi tutto...
 
Il compimento del Regno

 Questa razza di casa nostra è dura a morire e qualche volta si risveglia bruscamente. Bisognava impedire quel risveglio. Da qui le naturalizzazioni in massa di ghetti interi, l'abbrutimento per mezzo dei quotidiani, della radio, della pornografia e della pubblicità, dell'idolatria del ricco, dell'adorazione dell'orpello, la beatificazione del puerile e della ballerina nuda, tutta questa fiera che sa di polvere e carta d'Armenia e nella quale passeggia docilmente una generazione inebetita, assordata dai giradischi e dalle orchestre dei maneggi, sussultante fra i petardi, a bocca aperta davanti alle sirene e ai mostri, con la gola  secca, gli occhi opachi, senza tregua in movimento dentro questa kermesse senza baldorie, in questa ressa senza sguardi, sognando vagamente un'eterna scoraggiante domenica che sarebbe stata tutta la loro vita. Questo era l'antifascismo.

Fonte: Maurice Bardèche,

L' uovo di Colombo, 1952

 

 
Monete, banconote e ...la Compagnia di San Paolo?
 A tutti è capitata almeno una volta l'esperienza sgradevole di avere le tasche piene di monetine che fanno volume, sono pesanti, ma non valgono nulla. Bè, a dire il vero, quelle da uno e due euro qualcosa valgono, tanto che l'ex Ministro Tremonti propose già nel primo anno dall’entrata in vigore dell’euro, di stampare banconote di pari valore, cavalcando l'onda di protesta che serpeggiava tra la gente che credeva che se le avessero avute in tasca, sarebbero riusciti ad essere meno spendaccioni. Poveri illusi!In pochi capirono la frase dell'allora Presidente della BCE Duisenberg in una conferenza stampa del 12 Settembre 2002 in risposta al sig. Tremonti, sfuggita dal controllo della censura e pubblicata da alcuni giornali: "non abbiamo progetti di introdurre banconote da 1 o 2 euro, ma ne abbiamo sentito parlare. Naturalmente, ne abbiamo discusso. Stiamo valutando le implicazioni di introdurre tali banconote. In linea di principio non abbiamo niente contro questo progetto, ma stiamo valutando le implicazioni e spero che Mr Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa.



Leggi tutto...
 
Guarda una donna: Condannato

 Nel paese dei balocchi ( l'italietta democratica) che vanta il senso civico, la libertà di espressione, la lotta al crimine e tante altre balle, ci si accanisce con furore ai limiti del ridicolo anche se si guarda una donna. Quindi d'ora in poi occhio, per modo di dire. Fate attenzione maschi virili al gentil sesso o presunto tale, vi può costare una denuncia e una multa solo per aver guardato il culo a qualcuna. Buffoni di corte, che sentenziano pene assurde, come assurdi sono le loro parrucche e bavagli bianchi sono dietro l'angolo; pronti a distruggere ciò che da sempre vanno predicando: la Libertà.

 Avamposto di Civiltà

Leggi tutto...
 
Che cosa significa essere antimoderni?

 Riconoscere la vanità, la vacuità delle retoriche di cui vive, e dei pretesti di cui prospera, la modernità, smascherarne gli inganni. Ghignare di democrazia, egualitarismo, umanismo. Considerarli mere superstizioni di un’epoca intrisa di cattivo gusto. Sprezzare gli umori di cui si enfia l’individuo rampante di oggi: ipocrisia, demagogia, esibizionismo, avidità di agi materiali. Non credere alla menzogna che contrabbanda il lavoro e ogni forma di fatica, mortificazione, dolore per preludio di un paradiso e motivo di vanto. Sradicare dal proprio cuore il tabù dell’inviolabilità della vita umana. Pensare contro: essere contro. Essere leali invece che ambiziosi, audaci invece che polemici, biologicamente schietti invece che sofisticati, veneranti invece che risentiti, critici e smaniosi: assetati di onore invece che di effimeri incarichi o cariche, appassionati di destino invece che di labile fama.

Leggi tutto...
 
Moralità americane

 Uno di quei nostri cari pubblicisti i quali - senza esser nemmeno propriamente pagati per ciò - non perdono occasione per esaltare quanto è americano, ha scritto recentemente che negli Stati Uniti la morale familiare è ad un più alto livello che da noi, i casi di adulterio essendo rari, il comportamento delle ragazze essendo più «serio», malgrado la loro maggiore spregiudicatezza. Cose del genere si può andare a raccontarle solo a chi la vita degli Stati Uniti non l'abbia vista da vicino e a patto di tenersi alla esteriorità, di non considerare quel che sta sotto ai fenomeni accennati: anche a tacere di ciò che viene in luce del «sottosuolo» dell'anima americana attraverso la cosiddetta black literature transoceanica. Non che si voglia contrapporre e indicare come modello la morale e la vita sessuale di certa società borghese nostrana. Tutt'altro. Ma che le cose in America siano in ordine, si può senz'altro contestarlo, anche se si deve riconoscere che là è da un diverso punto di vista che il loro non essere in ordine si rende evidente.


Leggi tutto...
 
Italiani al voto!
 
Seconda considerazione inattuale: ripristinare la virilità e la femminilità

Ci hanno detto (noi non ce n'eravamo neanche accorti) che l'ultimo grido della moda, per i ragazzi delle scuole superiori, è andarsene in giro con i pantaloni abbassati, in modo da esibire le mutande, ovviamente firmate, e qualche cosa del loro giovanile fondo schiena. Ciò fa il paio con la moda, imperversante ormai da qualche anno, delle loro spigliate coetanee, che consiste nel girare con i pantaloni abbassati - pardon, a vita bassa: sono fatti così quei benedetti pantaloni, che ci volete fare - allo scopo di esibire non solo l'ombelico e il ventre, ma possibilmente anche il pube e, come minimo, gli elastici del perizoma .Ebbene, questa è la perfetta sintesi dello stravolgimento dei ruoli sessuali oggi imperante: gli uomini mostrano il sedere, e le donne ti sparano in viso il loro addome. Ammesso e non concesso che, per essere maschi o femmine, sia proprio necessario esibire le proprie nudità al di sotto della cintura, fino a qualche tempo addietro accadeva il contrario. Le donne esibivano il sederino, nei loro bei pantaloni attillatissimi, e gli uomini (vedi i baldanzosi ufficialetti dell'armata napoleonica) lasciavano intravedere le forme dei genitali…Quel che vogliamo dire è che, oltre alla distruzione del sentimento del pudore, ormai relegato fra le anticaglie oscurantiste di un passato medioevale (cfr. il nostro saggio Dobbiamo reimparare a indignarci davanti ai seminatori di scandali, sempre sul sito di Arianna Editrice), i due sessi stanno conducendo un gioco narcisista che sfiora ormai la distruzione della specificità di genere. C'è una tendenza delle donne ad abdicare alla propria femminilità - a meno che si scambi per femminilità l'ostentazione sessuale più grossolana e anti-erotica, che è di matrice maschile, anzi maschilista: anche se il chirurgo continua senza posa ad aumentare il volume del seno, delle labbra e via dicendo. E c'è una tendenza degli uomini ad abdicare alla propria virilità, a sprofondare in un pavoneggiarsi languido e molle, che è una pietosa caricatura della seduttività femminile - anzi, per dir meglio, della seduttività femminile da quattro soldi. Dunque, una caricatura della caricatura: qualcosa di doppiamente ridicolo. E allora diciamolo forte e chiaro: virilità e femminilità non stanno nei muscoli, nei glutei, nei seni e neppure nei genitali; stanno nella mente e nel cuore delle persone. Si è maschili o femminili, perché si possiedono un cuore e una mente virili o femminili.

Leggi tutto...